E’ la più grande cooperativa operante nel settore della cultura in Italia, offre soluzioni innovative per le esigenze di un settore in continua evoluzione, contribuisce, con il suo lavoro, alla costruzione di una economia fondata sullo sviluppo dei territori e la coesione sociale: stiamo parlando di Coop Culture, ed è anche il nuovo, grande, partner di Pemcards.

Il percorso di avvicinamento tra le due compagini è partito da lontano, con la firma dell’accordo alla BIT 2020 esattamente un anno fa: poi c’è stato il Covid e uno stop forzato che ha interessato tutti gli operatori della cultura e del turismo.

Il fuoco, però, ardeva sotto la cenere e l’accordo, ancorchè in stand by, è stato ripreso e rinnovato recentemente, con prospettive interessanti ed intriganti a 360 gradi.

Coop Culture crede nelle persone, patrimonio di passione e competenze, e nella cultura come motore di cambiamento.

Soprattutto crede nella cooperazione come forma di impresa sostenibile e base di un modello economico fondato sulla condivisione, e nel lavoro dignitoso come strumento per migliorare la vita delle persone, le comunità e il mondo.

L’approccio è orientato ad una forma di innovazione che coniuga cultura, creatività e interazione. Su queste basi non poteva che scattare una scintilla ed una corrispondenza d’amorosi sensi con Pemcards, che ha reinventato uno strumento vintage come la cartolina, gestendola in chiave moderna come strumento di informazione e comunicazione-marketing.

E proprio sul marketing si gioca una delle direttrici del rapporto con Coop Culture: Pemcards è una piattaforma (ed un paradigma) funzionale per il marketing sia sul cluster dei clienti potenziali che su quello dei clienti fidelizzati.

Grazie a Pemcards, Coop Culture punterà sul tema degli small & big data, per offrire un servizio ancora più personalizzato ai propri clienti e per ottimizzare le azioni di marketing attuali e future.

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